domenica 28 giugno 2009

CO2: FV contro NUCLEARE - 10 a 1




Il sogno: W il FV (Fotovoltaico) ... vince il FV 10 a 1 !

La realtà: il FV produce 10 volte più CO2 del nucleare

Niente di strano per chi ragiona sulle grandezze delle energie ... vedi pubblicazioni dell'istituto di ricerca svizzero: Paul Scherrer Institut - www.psi.ch

Per ridurre la produzione di CO2 è fondamentale agire sulle emissioni generate dalle centrali elettriche a combustibili fossili ... vedi fattori di crescita delle emissioni di CO2 secondo l'IPCC (4th Assessment Draft Report 2007) - www.ipcc.ch


segue ...

venerdì 12 giugno 2009

L’antiScienza

La teoria antiscientifica LNT (Linear No-Threshold) è stata creata ad arte per contrastare il nucleare, perché permette di terrorizzare la popolazione con effetti presunti gravi o mortali, anche a basse dosi di radiazioni ('<' 10 [rem]).

I principali esponenti della comunità “scientifica” legati al Committee for Nuclear Responsibility ( www.ratical.org/radiation/CNR ) e alla Union of Concerned Scientists (UCS www.ucsusa.org ) negli USA, organizzazioni che si oppongono al nucleare, sostennero all’inizio degli anni ’80 che ci sono sempre effetti gravi (sviluppo di tumori o malformazioni genetiche) anche per bassi dosi di radiazioni assorbite dal corpo.

La teoria LNT non è mai stata accettata dal mondo scientifico ed è stato periodicamente riaffermato che a basse dosi ('<' 10 [rem]) i rischi sono troppo bassi per essere apprezzati.
1) la Health Physics Society affermò ufficialmente nel gennaio 1996: "secondo le attuali conoscenze sulle radiazioni si raccomanda di non fare stime quantitative sui rischi dell'esposizione alle radiazioni per dosi individuali inferiori ai 5 [rem] annuali o 10 [rem] per tutto il periodo di vita in aggiunta alla radiazioni di fondo assorbibile. I rischi in questo caso sono strettamente qualitativi con la possibilità che gli effetti siano zero. C'è attualmente una evidenza incontestabile che sotto i 10 [rem] di radiazioni annuali i rischi siano troppo bassi per essere apprezzati".
2) Nel 2001 i 600 scienziati della Health Physic Society, la principale associazione americana degli operatori di radiologica, pubblicarono un documento in cui si affermava che “sotto i 10 [rad] il rischio di cancro era troppo basso per essere osservato”.
3) In Francia l'Académie des Sciences e l'Académie Nationale de Médecine pubblicarono nel 2005 un documento in cui si rifiutava decisamente la teoria della LNT; in Francia in tutte le direttive governative si è stabilita una soglia minima di radiazioni ionizzanti che, come dicono, “azzera i rischi”. Diversi scienziati di fama hanno scritto articoli pubblicati dalle maggiori riviste scientifiche contro la teoria del LNT. Ne citiamo alcuni come il Prof. John Sasso e il Dr Micheal Rapacholi della World Health Organization e il Prof. Bernard Cohen dell'Università di Pittsburgh.

Il Prof. L.B. Cohen ha spiegato nei suoi innumerevoli scritti che il corpo umano non funziona secondo la “linear no-threshold theory”. Secondo Cohen è sbagliata l’assunzione di base per cui anche una singola particella di radiazione ionizzante che colpisce una singola molecola di DNA nel nucleo di una singola cellula può iniziare un cancro e tale rischio può essere apprezzato e calcolato.

Secondo il Prof. Cohen la teoria LNT non considera che esistono meccanismi di difesa del corpo umano che prevengono questi eventi iniziali che portano al cancro.

Anzi questi meccanismi di difesa sono proprio stimolati da basse dosi di radiazioni.

Questo post è tratto del capitolo 2 "Vivere con le radiazioni" del libro Una risposta alla"green economy": l'opzione nucleare - http://fusione.altervista.org/vivere_con_le_radiazioni.htm

mercoledì 10 giugno 2009

“Un basso livello di radiazioni fa bene … “

La specie umana è da sempre immersa nelle radiazioni provenienti da varie fonti: dai raggi cosmici, dal terreno e dai materiali da costruzione che sono ricchi in Uranio, Potassio e Torio, e dal gas Radon. Oggi si aggiungono anche altre fonti artificiali come la televisione, le analisi e le terapie mediche.


La quantità (dose) di radioattività naturale media che assorbe il corpo umano in un anno è di circa 0.44 [rem] (100[rem] = 1[Sv]) al quale possiamo aggiungere 0.08 [rem] dovuto alle analisi e terapie mediche ; per completezza dobbiamo dire che questi bassi valori di radioattività naturale variano enormemente da una zona all’altra; a Roma è doppia rispetto a quella di Milano e a Napoli è tripla.

Ma questa bassa radioattività fa male ? No, anzi fa bene perché necessaria al buon funzionamento del nostro sistema immunitario e di alcuni meccanismi di difesa biologica, coinvolti nella difesa dai cancri dovuti principalmente alle aggressioni chimiche ossidanti (ROS) (i ROS sono la causa dominante dei cancri spontanei che iniziano con un danneggiamento del DNA). [vedi “Come il corpo umano reagisce alle basse dosi di radiazioni”:
Prof. Bernard L. Cohen - Dept. of Physics, University of Pittsburgh http://fusione.altervista.org/vivere_con_le_radiazioni.htm ].

Per capire il perché di questo effetto benefico, dobbiamo capire cos’è la radioattività e come interagisce con le cellule.

Le radiazioni dette ionizzanti consistono in diversi tipi di particelle subatomiche: raggi gamma, raggi x, raggi beta (elettroni), neutroni, e raggi alfa. Queste particelle viaggiano ad alta velocità: 160.000 Km al secondo, penetrano nel corpo umano e danneggiano le cellule di cui il corpo è composto. Il danneggiamento del DNA può causare un cancro, se la cellula non muore e se il DNA non viene subito riparato.

Ogni persona è colpita da tali particelle, presenti nel nostro ambiente naturale, circa 15.000 volte per ogni secondo (40 mila miliardi di volte durante la vita). Inoltre ci sono altri agenti fisici, chimici, e biologici che colpiscono le nostre cellule in modo più grave; è stimato che circa solo 1% dei casi di cancro mortale siano causati dai 40 mila miliardi di particelle che ci colpiscono, gli altri 99% dei casi sono dovuti ad altri agenti chimici, fisici e biologici che aggrediscono le nostre cellule.

Come mai non moriamo subito di cancro ? Perché la probabilità che una di queste particelle causi il cancro è molto bassa, circa 1 su 28 milioni di miliardi: 1/28.000.000.000.000.000 , questo grazie al fatto che il corpo umano possiede meccanismi di difesa biologica molto efficaci contro i danni; l’attività del sistema immunitario e altri sistemi biologici sono costantemente attivati e riparano il DNA delle cellule. Inoltre come detto sopra basse dosi di radiazioni (sotto i 10 [rem]) attivano il sistema immunologico rendendolo più efficace nella difesa del corpo umano, contro ogni aggressione, che esse siano quelle delle radiazioni ionizzanti, o degli altri agenti chimici, fisici e biologici.

L'assorbimento di un basso livello di radiazioni, in pratica, stimola:
1) la produzione di enzimi che riparano il DNA con un’efficienza del 99,99 % per una singola rottura del DNA.
2) l’attività del sistema immunitario che è preposto a distruggere le cellule cancerogene (DNA danneggiato e non riparato).

Questi principi sono oggi alla base di alcune radioterapie (
terapie adiuvanti) - http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=73035

Questo post è tratto del capitolo 2 "Vivere con le radiazioni" del libro Una risposta alla"green economy": l'opzione nucleare - http://fusione.altervista.org/vivere_con_le_radiazioni.htm

domenica 7 giugno 2009

Radioattivo, sarà lei!


Dal Blog di Chicco Testa, un interessante articolo sulla radioattività.
Radioattivo, sarà lei!

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